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Estratto Foglietto

Domenica 13 maggio 2018 | Ascensione del Signore (B)

«STA LASSÙ E STA QUAGGIÙ!»

LETTURA

Il brano evangelico odierno ci descrive l’ultima apparizione di Gesù al termine dei quaranta giorni in cui, pur non facendo più vita comune con i suoi amici e discepoli, era, di quando in quando, apparso loro per confermarli nella verità della sua risurrezione. Insieme con il sepolcro vuoto, le manifestazioni del Risorto costituiscono i cardini della fede della Chiesa nella risurrezione di Gesù di Nazaret nel suo vero corpo. Il solo sepolcro, privo del cadavere del Nazareno, avrebbe infatti lasciato ampio spazio alla diceria del furto e, d’altra parte, un sepolcro pieno del suo contenuto avrebbe facilmente sconfessato le notizie di visioni del Risorto, relegandole all’in mo grado di allucinazioni. Ora la fede è fondata, può iniziare il tempo della testimonianza.

MEDITAZIONE

Con la solennità dell’Ascensione celebriamo una “festa di passaggio” all’interno del ciclo pasquale, i cui contenuti sono già espressi in nuce nella solennità pasquale. Ne enucleiamo i messaggi per coglierne tutta la bellezza e lasciarci stimolare nel nostro cammino di fede. È la festa della signoria di Gesù, espressa nell’immagine del suo sedersi alla destra di Dio. È l’uomo Gesù che entra, primo fra gli uomini risuscitati, nella gloria del Paradiso. In questo modo mantiene la promessa fatta nei discorsi pronunciati durante l’Ultima Cena e riportati da Giovanni: prepara un posto ai suoi amici. È la festa dell’assenza-presenza di Gesù: nel momento stesso in cui egli si siede alla destra del Padre si a erma che accompagna con i prodigi le parole degli apostoli. Viene in mente una delle canzoni di Angelo Branduardi, che costituiscono la colonna sonora del lm “State buoni se potete”, quella che a erma che «Gesù non sta lassù, lui sta quaggiù!», e i cristiani sono i testimoni viventi, lungo i secoli, di tale presenza dalle forme più varie, poiché sganciata dai limiti imposti dal tempo e dallo spazio. È la festa del grande mandato missionario: un mandato fondato sulla grande ducia che Gesù ha nei suoi discepoli. Ad essi a da il compito di allargare i con ni del Regno no alle estremità della terra. Tra coloro che sono stati raggiunti dalla forza della Pasqua ci siamo anche noi, chiamati a credere sulla parola degli apostoli e a veri care la nostra fede a partire dalla presenza dei segni ca- ratteristici indicati da Gesù stesso.

PREGHIERA

Tu ascendi al cielo, Gesù, ma non abbandoni la terra. Anzi, ora il tuo potere si estende ad ogni popolo e nazione, ad ogni tempo e ad ogni luogo. Così gli apostoli sperimentano di non essere soli, dovunque vadano a predicare il Vangelo, tu li accompagni e li sostieni. Così appare che la Buona Notizia non è un’illusione e neppure un sogno impossibile: essa cambia la vita di coloro che credono.

AGIRE

Mi industrierò con creatività a mettere in pratica i segni che accompagnano la vita di quanti credono nel Signore Gesù.

Don Carlo Cassatella, sdb

Preghiera dei fedeli

Fratelli e sorelle, mentre guardiamo Gesù asceso al cielo, gli rivolgiamo la nostra preghiera, perché Egli la conduca fino al Padre.

Preghiamo insieme e diciamo:

R/. Per la tua gloriosa Ascensione, ascoltaci, o Signore.

  1. Dio Padre, tu accogli il tuo Figlio Gesù cheti affida la missione compiuta tra gli uomini: donaci la decisione e la gioia di realizzare la missione che Egli ha affidato a noi suoi discepoli. Noi ti preghiamo. R/.
  1. Signore Gesù, salendo al cielo, ti rendi presente tra gli uomini con la Chiesa e i tuoi testimoni. La tua grazia sostenga gli apostoli di oggi: il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e tanti laici cristiani. Noi ti preghiamo. R/.
  1. Spirito Santo, rinnova le nostre comunità nella speranza e nella carità, per testimoniare a tutti la bellezza della fede. I tuoi santi doni ci ispirino sempre nel parlare e nell’operare. Noi ti preghiamo. R/.
  1. Signore Gesù, che ci hai affidato l’annuncio della tua Parola: per questa missione, aiutaci ad utilizzare in maniera attenta ed intelligente anche i mezzi di comunicazione sociale, perché il Vangelo giunga in ogni angolo della terra. Noi ti preghiamo. R/.

Signore, asceso al cielo, accogli le nostre preghiere e donaci di edificare in terra il tuo corpo che è la Chiesa. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Calendario liturgico settimanale

14 – 20 maggio 2018
VII di Pasqua – III del salterio

 

Lunedì 14 – S. Mattia, F

S. Maria Domenica Mazzarello

[At 1,15-17.20-26; Sal 112; Gv 15,9-17]

 

Martedì 15 – Feria

S. Isidoro | S. Achilleo | S. Severino | S. Ruperto

[At 20,17-27; Sal 67; Gv 17,1-11a]

 

Mercoledì 16 – Feria

S. Simone Stock | S. Ubaldo | S. Onorato

[At 20,28-38; Sal 67; Gv 17,11b-19]

 

Giovedì 17 – Feria

S. Pasquale Baylon | S. Emiliano | S. Vittore

[At 22,30; 23,6-11; Sal 15; Gv 17,20-26]

 

Venerdì 18 – Feria

S. Giovanni I, mf S. Felice | S. Erik IX
[At 25,13-21; Sal 102; Gv 21,15-19]

 

Sabato 19 – Feria

S. Celestino V | S. Adolfo | S. Urbano I | S. Crispino

[At 28,16-20.30-31; Sal 10; Gv 21,20-25]

 

Domenica 20 – Pentecoste (B)

S. Bernardino da Siena | S. Guido | S. Lidia
[At 2,1-11; Sal 103; Gal 5,16-25; Gv 15,26-27; 16,12-15]

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