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Estratto Foglietto

Domenica 8 Settembre 2019 | XXIII del Tempo Ordinario (C)

«MI AMI TU, PIETRO?»

LETTURA

Nel Vangelo di oggi vediamo ancora una volta la folla seguire Gesù. Ma Egli, leggendo i loro cuori, capisce che la motivazione che li spinge a seguirlo ha bisogno di purificazione. Così, interviene dicendo che, se uno gli va dietro e non lo ama più di quanto ami suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere suo discepolo. Nella seconda parte della pericope, Cristo esprime il concetto con maggior radicalità, dichiarando che se uno non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere suo discepolo.

MEDITAZIONE

«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre…»; la Bibbia traduce l’ebraico con «senza odiare». Per gli ebrei, o si ama o si odia; però, noi negli anni abbiamo aggiunto più sfumature all’amore. Dio desidera che si attivi in noi lo stesso dinamismo agapico che intercorre nella Santissima Trinità: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ci insegnano che l’amore, fondamento della loro essenza, colora tutto il creato. Gesù dice che se uno va da lui, liberamente, accoglie di conseguenza l’unità tra Dio e l’uomo. È un po’ come quando un giovane, che in adolescenza ha giocato sempre a calcio, una volta sposatosi smette di giocare, in quanto la relazione con la moglie, che è al centro di tutto, gli colora la vita, e tutto il resto diventa secondario a questo amore. Gesù ci vuole insegnare che, quando uno entra in relazione con il Padre attraverso di Lui, tutto prende i colori di quella relazione, cambia il modo di vivere i rapporti con gli altri uomini e di considerare le cose: «Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo». In sostanza, la relazione che tessiamo con Cristo e ci unisce al Padre nello Spirito Santo, illumina tutta la nostra vita, e dà un sapore nuovo a tutto ciò che facciamo. Tutto prende il profumo dell’amore trinitario che sappiamo essere pasquale, agapico, di donazione totale di sé. Ecco perché Gesù aggiunge: «Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo». Amare veramente significa anche soffrire: la croce, infatti, è segno di passione, e il cristiano è chiamato a vivere la passione della croce. L’amore vero si dimostra solo attraverso la passione; tutto il resto è solo un vacuo sentimentalismo, spesso e volentieri di autoaffermazione.

 

PREGHIERA

«Io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui» (Gv 14,20-21).

AGIRE

Mettiamo Dio al centro della nostra vita, e coloriamo tutte le nostre relazioni umane con la relazione divina del Padre.

 

Preghiera dei fedeli

La Messa celebrata con la nostra comunità ci dona l’opportunità di rivolgere insieme la nostra preghiera al Signore, esprimendo i bisogni nostri e le necessità dell’intera Chiesa e del mondo

Preghiamo insieme e diciamo:

R/. Ascoltaci, o Signore  

  1. 1. Signore Gesù, concedici la grazia di amarti in ogni persona e in ogni cosa, e sopra ogni persona e ogni cosa, senza pregiudizi e condanne, per essere tuoi veri discepoli. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 2. Signore Gesù, mentre guardiamo a Maria nel giorno della sua Natività, donaci di imparare dai santi del passato e del presente ad amarti e servirti nei poveri e in tutti i nostri fratelli e sorelle. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 3. Signore Gesù, dona serenità e unità, energia e speranza a tutti coloro che sono colpiti da difficoltà e tragedie. Ogni persona possa vivere con dignità e in pace. Noi ti preghiamo. R/./li>
  1. 4. Signore Gesù, ti affidiamo tutte le comunità cristiane e la nostra parrocchia. Donaci la sapienza del cuore, per camminare nell’unità della fede e della carità. Noi ti preghiamo. R/./li>

Signore, eleviamo a te la nostra comune preghiera, perché tu possa renderla concreta ed efficace. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Calendario liturgico settimanale

9 – 15 settembre 2019
XXIII del Tempo Ordinario – III del salterio

 

Lunedì 9 – Feria – S. Pietro Claver, mf

SS. Giacinto e C. | S. Valentiniano | B. Giacomo D. Laval

[Col 1,24 – 2,3; Sal 61; Lc 6,6-11]

 

Martedì 10 – Feria

S. Nicola da Tolentino | S. Salvio | S. Pulcheria

[Col 2,6-15; Sal 144; Lc 6,12-19]

 

Mercoledì 11 – Feria

SS. Proto e Giacinto | S. Adelfio | S. Elia

[Col 3,1-11; Sal 144; Lc 6,20-26]

 

Giovedì 12 – Feria - SS.mo Nome di Maria, mf

S. Guido del Brabante | S. Autonomo | S. Albeo

[Col 3,12-17; Sal 150; Lc 6,27-38]

 

Venerdì 13 – S. Giovanni Crisostomo, M

S. Giuliano | S. Amato | S. Emiliano | S. Maurilio | S. Marcellino

[1Tm 1,1-2.12-14; Sal 15; Lc 6,39-42]

 

Sabato 14 – Esaltazione della Santa Croce, F

S. Alberto di Gerusalemme

[Nm 21,4b-9 oppure Fil 2,6-11; Sal 77; Gv 3,13-17]

 

Domenica 15 – XXIV del Tempo Ordinario (C) - Beata Vergine Maria Addolorata

S. Nicomede | S. Albino | S. Caterina Fieschi

[Es 32,7-11.13-14; Sal 50; 1Tm 1,12-17; Lc 15,1-32]

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