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Estratto Foglietto

Domenica 3 Marzo 2019 | VIII del Tempo Ordinario (C)

«LA PIENEZZA DEL CUORE»

LETTURA

L’anima di un solo uomo di per sé vale molto più dell’intera opera della creazione di tutto ciò che è solo materiale: essa stessa è e racchiude un universo. La Creazione fu compiuta da Dio, in vista dell’uomo, affinché questi se ne prendesse cura, la conservasse e col suo spirito la innalzasse a Dio, e attraverso di essa gli rendesse gloria. Scegliendo il peccato, l’uomo ha però corrotto il perseguimento di questo fine. Ecco perché Cristo – con i suoi insegnamenti – invita ognuno di noi alla conversione del cuore, ad una condotta di vita retta e dignitosa.

MEDITAZIONE

Dobbiamo davvero imparare a giudicare noi stessi in base a quello che siamo realmente – creature fatte per amare Dio –, e non in base a quello che possediamo. Il possesso, l’avere e il desiderare hanno spesso per noi lo stesso valore di una polizza assicurativa sulla vita: l’appagamento di queste pulsioni, il loro perseguimento sembrano darci sicurezza, stabilità. Ma è proprio nell’ansia smisurata di possedere che si annida il peccato, cioè il non voler riconoscere il vero valore delle cose in base all’ordine prestabilito da Dio nella creazione. Così facendo, noi rendiamo effettivo scopo della nostra esistenza tutte quelle realtà che dovrebbero essere solo degli strumenti, da utilizzare per conseguire il vero bene nostro e dei nostri fratelli. Questo atteggiamento nasconde poi una conseguenza che rappresenta un ulteriore pericolo: affidandoci eccessivamente o del tutto alle cose materiali, le desideriamo al punto da dimenticare che solo Dio Padre è l’origine di tutto, Colui che ci concede in dono ogni cosa. “La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda”. Chi dunque nel proprio cuore ha posto solo per i desideri e gli affetti di questo mondo, ben difficilmente potrà riconoscere Dio come un Padre accorto e generoso. Il salmista ci avverte: «Essi confidano nella loro forza, si vantano della loro grande ricchezza. Certo, l’uomo non può riscattare se stesso né pagare a Dio il proprio prezzo» (Sal 49,7-8). La povertà evangelica, il giusto distacco da ciò che transitorio, è invece la via sicura che ci guida a fidarci di Dio, a non riporre la sicurezza della nostra vita nella precarietà dei beni terreni. È Dio stesso che ci invita a scegliere Lui solo come ricchezza ed eredità certa, stabile ed eterna: per questa ragione occorre distaccarsi da tutto ciò che è effimero, e ricolmare il nostro cuore di Dio.

 

PREGHIERA

Signore, io desidero mettere il mio cuore dove si trova il mio tesoro; un tesoro che non si corrompe e che nessuno può rubare: sei tu, mio Dio, il vero tesoro del mio cuore.

AGIRE

Oggi rinuncerò ad un mio svago e offrirò invece il mio aiuto ai poveri della mia parrocchia o un’altra associazione di carità cristiana.

 

Preghiera dei fedeli

Fratelli e sorelle, ci affidiamo al Signore Gesù, Maestro, guida e sostegno della nostra vita. A Lui presentiamo fiduciosi le nostre preghiere.

Preghiamo insieme e diciamo:

R/. Gesù, Signore e Maestro, ascoltaci.  

  1. 1. Signore Gesù, donaci la grazia di ascoltare e seguire la tua parola che trasforma il cuore e la mente, per diventare tuoi discepoli e testimoni davanti agli uomini. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 2. Signore Gesù, guarda con bontà e sostieni le comunità cristiane, in particolare quelle che sono perseguitate, perché non si sentano mai abbandonate e perché i loro diritti siano riconosciuti. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 3. Signore Gesù, nei drammi della violenza e della mancanza di amore, donaci saggi maestri di vita, che aiutino a distinguere il bene dal male e che sappiano indicare la via che porta a te. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 4. Signore Gesù, rialza chi è caduto, per debolezza o la malizia; converti il nostro cuore e rendici solidali nel tuo nome. Dona a ciascuno di noi il coraggio di vivere e di amare. Noi ti preghiamo. R/.

O Padre, accogli la preghiera che ti presentiamo in questa Eucaristia, con la fiducia dei figli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Calendario liturgico settimanale

4 – 10 marzo 2019
VIII del T.O./Quaresima – IV del salterio

 

Lunedì 4 – Feria – S. Casimiro, mf

S. Appiano | SS. Archelao e C.

[Sir 17,20-28 (NV); Sal 31; Mc 10,17-27]

 

Martedì 5 – Feria

S. Lucio | S. Adriano | S. Teofilo | S. Virgilio

[Sir 35,1-15; Sal 49; Mc 10,28-31]

 

Mercoledì 6 – delle Ceneri

S. Rosa | SS. Vittore e C. | S. Giuliano | S. Ciriaco

[Gl 2,12-18; Sal 50; 2Cor 5,20 – 6,2; Mt 6,1-6.16-18]

 

Giovedì 7 – Dopo le Ceneri

SS. Perpetua e Felicita, comm. | S. Teresa M. Redi | SS. Saturnino, Secondino e C.

[Dt 30,15-20; Sal 1; Lc 9,22-25]

 

Venerdì 8 – Dopo le Ceneri

S. Giovanni di Dio, comm. | SS. Apollonio e Filemone | S. Ponzio | S. Probino

[Is 58,1-9a; Sal 50; Mt 9,14-15]

 

Sabato 9 – Dopo le Ceneri

S. Francesca Romana, comm. | S. Domenico Savio | S. Vitale

[Is 58,9b-14; Sal 85; Lc 5,27-32]

 

Domenica 10 – I di Quaresima (C)

S. Simplicio | S. Macario | S. Maria Eugenia

[Dt 26,4-10; Sal 90; Rm 10,8-13; Lc 4,1-13]

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