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Estratto Foglietto

Domenica 14 aprile 2024
III di Pasqua (B)

MEDITO IL VANGELO

VOGLIO CONOSCERE IL SIGNORE

LETTURA

Tra chi ha contribuito alla morte di Gesù, c’è chi lo ha fatto intenzionalmente, chi per vigliaccheria o paura, e chi per ignoranza. A questi si rivolge Pietro, a nome della nascente comunità, invitandoli a cambiare vita. La trasformazione della mente e del cuore sono il punto di partenza per ogni vita credente. Il discepolo sa che deve praticare continuamente in tal senso, senza distrazioni. Contemplando il Volto del Signore, siamo chiamati a far risplendere la luce dello Spirito nella nostra vita. Meditando le Scritture, facciamo memoria del suo Amore.

MEDITAZIONE

Gli eventi storici successivi alla Risurrezione mostrano Gesù impegnato a far comprendere ai discepoli che non avevano a che fare con una visione. Disponibile e misericordioso, Egli mostra i segni della crocifissione, ma l’incredulità è forte. Non possiamo biasimarli. Nemmeno Gesù lo fa. E mangia davanti a loro, compiendo il gesto che più accomuna le persone. Il mangiare è per i cristiani il segno e il sacramento della Comunione con Dio. Ciò che conferma l’uomo nel dono dell’Eterna divinizzazione. L’uomo moderno ritiene di poter fare da solo. Si illude di essere autonomo e di bastare a se stesso. Sufficientemente adeguato alla non-verità e alla solitudine, maschera una radicale incertezza e insoddisfazione. Siamo molto soli e tristi. Alla deriva, in mezzo alle onde. Dio ci propone di seguire il suo Figlio. Non si stanca mai dell’uomo e provvede a far giungere la salvezza a tutti i popoli della terra. La Chiesa è missionaria. Sempre. Ogni battezzato è chiamato a offrire questa testimonianza e, prima ancora, a viverla. La vita in Cristo è ciò che dà la forza per affrontare la storia e cambiarla. Con la sua Pace e il suo Perdono, Egli dice all’uomo il vero senso della vita. All’incredulità risponde coi segni tangibili della sua presenza. E per far in modo che vengano compresi nella fede, rilegge e spiega gli avvenimenti della sua vita alla luce delle Scritture: in Lui tutto si è compiuto. È quello che avviene ogni Domenica nelle Liturgie dei cristiani. In quelle solenni, piene di canti, ma anche in quelle un po’ improvvisate, vissute nelle numerose periferie del mondo odierno. In esse si realizza efficacemente la presenza del Signore risorto. Il centro stesso della Storia. La risurrezione è l’aurora del mondo nuovo. Nuova creazione che porta a pienezza le aspirazioni di amore, di giustizia, di pace, di solidarietà che premono sui tessuti di questo nostro vecchio mondo. Che sta morendo.

PREGHIERA

Sei di tutti la gloria, l’onore, il cibo, la gioia; hai dissipato le tenebre della morte, hai donato a tutti la vita, spalancando le porte del cielo. Dio si è fatto uomo, l’uomo è stato fatto Dio. Sono state spezzate le porte degli inferi e infrante le barriere della morte (sant’Ippolito).

AGIRE

L’ignoranza delle Scritture della Chiesa è un grande limite: in una sola Domenica non possiamo vincerla, ma possiamo iniziare un percorso.

Don Domenico Repice

Preghiera dei fedeli

Fratelli e sorelle, sulla via tracciata dalle prime comunità cristiane, innalziamo a Dio Padre la nostra preghiera, perché possiamo perseverare nel cammino gioioso dell’annuncio della Risurrezione.

Preghiamo insieme e diciamo:

R/. Ascoltaci, o Signore.

1. Per la Chiesa, perché si lasci infiammare dalla Parola proclamata, per avere sempre vivo il desiderio di incontrare Gesù risorto, e riconoscerlo nella frazione del pane e nella comunione fraterna. Noi ti preghiamo. R/.

2. Per i cristiani scelti dal popolo per governare il paese e le nostre città, perché siano liberi e coerenti, onesti e saggi nell’amministrazione del bene comune. Noi ti preghiamo. R/.

3. Per i catechisti e i formatori delle nuove generazioni, perché si mettano in ascolto dei bisogni presenti nel cuore dei giovani, e sappiano dire loro le parole giuste per aiutarli ad aprirsi alla speranza e alla fiducia. Noi ti preghiamo. R/.

4. Per le famiglie bisognose della nostra comunità, presenti alla nostra Eucaristia o assenti per motivi di sofferenza e di bisogno, ma in comunione di preghiera con noi, perché siano sostenute dalle famiglie più agiate nella condivisione dei beni materiali e spirituali. Noi ti preghiamo. R/.

Calendario liturgico settimanale

15 – 21 aprile 2024

III di Pasqua – III del salterio

 

Lunedì 15 – Feria

S. Abbondio | S. Crescente | S. Marone | S. Paterno

[At 6,8-15; Sal 118; Gv 6,22-29]

 

Martedì 16 – Feria

S. Bernadette Soubirous | S. Leonida S. Benedetto Giuseppe Labre | B. Gioacchino da Siena

[2Sam 18,9-10.14b.21a.24-25a.30-32; 19,1-3;
Sal 85; Mc 5,21-43]

 

Mercoledì 17 – Feria

S. Innocenzo | S. Caterina Tekakwitha | S. Roberto

[At 8,1b-8; Sal 65; Gv 6,35-40]

 

Giovedì 18 – Feria

S. Antusa | S. Atanasia | S. Eusebio | S. Galdino

[At 8,26-40; Sal 65; Gv 6,44-51]

 

Venerdì 19 – Feria

S. Leone IX | S. Geroldo

[At 9,1-20; Sal 116; Gv 6,52-59]

 

Sabato 20 – Feria

S. Aniceto | S. Agnese | S. Eliena | S. Marcellino

[At 9,31-42; Sal 115; Gv 6,60-69]

 

Domenica 21 – IV di Pasqua (B)

S. Anselmo | S. Apollonio | S. Anastasio Sinaita | S. Aristo

[At 4,8-12; Sal 117; 1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18]

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