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Estratto Foglietto

Domenica 9 Settembre 2018 | XXIII del Tempo Ordinario (B)

«IL "TU" CHE GUARISCE»

LETTURA

In questo brano del Vangelo, a Gesù viene portato un sordomuto per il quale viene chiesta la guarigione. Sarà l’incontro personale con Gesù, in disparte, lontano dalla folla, a salvarlo, ma è un gruppo di persone a condurvelo. Non è un’iniziativa personale del sordomuto; sembra, anzi, che a lui non venga nemmeno chiesta un’opinione a riguardo. Condurlo a Cristo sembra quasi un’esigenza per questi fratelli che già dovevano averlo conosciuto. È sempre un incontro personale a salvarci, ma raramente siamo noi a cercarlo per la prima volta. È sempre un TU a guarirci, ma è un TU che sempre necessita di un NOI.

MEDITAZIONE

L’incontro con Cristo necessita sempre di una mediazione. Quest’uomo, da solo, forse non vi sarebbe mai arrivato. Probabilmente era venuto a conoscenza di Gesù, delle guarigioni che aveva operato, ma forse non credeva che tutto questo potesse riguardarlo personalmente. Qualcuno ha creduto per lui, prima di lui, e lo ha condotto a Cristo, implorando per lui la sua guarigione. È la fede di questi intermediari a smuovere Cristo; è la loro fede a operare la guarigione. Una fede capace di farsi da parte nel momento in cui l’incontro diventa personale, a tu per tu. Il sordomuto dovrà, infatti, rimanere solo con Gesù per essere guarito. E questo è necessario anche per noi, tanto quanto è necessario che qualcuno ci conduca a Cristo: la fede necessita sempre di un incontro personale e concreto. È questo rapporto, che si gioca nel quotidiano, che può davvero cambiarci la vita: personale e concreto, come i gesti che Gesù compie sul sordomuto. Sono gesti intimi, che possono infastidire; è così anche per noi, perché i gesti di Gesù vanno a toccare proprio il nostro limite, la nostra parte malata! E questo può imbarazzare, può fare male. Il Signore però ci lascia nella libertà, come per il sordomuto, di accettare o meno questi gesti. È necessaria la nostra disponibilità e un atto di fede per far sì che avvenga davvero il miracolo. La fede di chi ci ha condotti a Cristo deve diventare la nostra fede, affinché si possa essere guariti. Gesù accompagna questi gesti con una parola: “Apriti”. Perché, nel donarci il suo Spirito, chiama a guariretutta la nostra esistenza. Tutta la nostra vita è chiamata ad aprirsi al contatto con Lui, all’ascolto della sua Parola. Perché, ascoltate parole buone, diveniamo capaci di pronunciare a nostra volta parole buone, in grado di guarire, di donare la vita!

 

PREGHIERA

Tutti da te aspettano / che tu dia loro cibo a tempo opportuno. / Mandi il tuo spirito, sono creati, /e rinnovi la faccia della terra (Sal 104, 27.30).

AGIRE

Mi lascio incontrare dalla Parola in una relazione che sento faticosa e descrivo alla persona interessata un aspetto bello e fecondo che ho notato in lei.

Monache Agostiniane - Santi Quattro Coronati - Roma

Preghiera dei fedeli

Fratelli e sorelle, abbiamo il dono di poter parlare e pregare. Esprimiamo insieme le nostre invocazioni a Gesù presente qui e ora

Preghiamo insieme e diciamo:

R/. Ascoltaci, o Signore  

  1. 1. Signore Gesù, tu ci hai aperto gli orecchi e ci hai sciolto la lingua con il dono della fede: donaci la grazia di ascoltarti e annunciarti in tutte le circostanze della vita. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 2. Signore Gesù, donaci sapienza e discernimento nell’uso dei mezzi di comunicazione sociale. Siano strumenti di bene e di corretta divulgazione della verità. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 3. Signore Gesù, ti affidiamo quanti sono privi dell’udito o della vista; concedi ad essi la possibilità di riconoscerti nelle persone che si prendono cura di loro e di testimoniarti, accettando con fede la propria condizione. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 4. Signore Gesù, alla ripresa delle attività ti affidiamo i ragazzi, i giovani, i genitori, gli insegnati e gli educatori. Possa essere un anno scolastico proficuo e di collaborazione con le famiglie. Noi ti preghiamo. R/.

Signore, che hai fatto bene ogni cosa, fai udire i sordi e parlare i muti, accogli la nostra preghiera. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Calendario liturgico settimanale

10 – 16 settembre 2018
XXIII del Tempo Ordinario – III del salterio

 

Lunedì 10 – Feria

S. Nicola da Tolentino | S. Salvio | S. Pulcheria

[1Cor 5,1-8; Sal 5; Lc 6,6-11]

 

Martedì 11 – Feria

SS. Proto e Giacinto | S. Adelfio | S. Elia

[1Cor 6,1-11; Sal 149; Lc 6,12-19]

 

Mercoledì 12 – Feria - SS.mo Nome di Maria, mf

S. Guido del Brabante | S. Autonomo | S. Albeo

[1Cor 7,25-31; Sal 44; Lc 6,20-26]

 

Giovedì 13 – S. Giovanni Crisostomo, M

S. Giuliano | S. Amato | S. Emiliano | S. Maurilio | S. Marcellino

[1Cor 8,1b-7.11-13; Sal 138; Lc 6,27-38]

 

Venerdì 14 – Esaltazione della Santa Croce, F

S. Alberto di Gerusalemme
[Nm 21,4b-9 oppure Fil 2,6-11; Sal 77; Gv 3,13-17]

 

Sabato 15 - Beata Vergine Maria Addolorata, M

S. Nicomede | S. Albino | S. Caterina Fieschi

[Eb 5,7-9; Sal 30; Gv 19,25-27 oppure Lc 2,33-35]

 

Domenica 16 – XXIV del Tempo Ordinario (B)

SS. Cornelio e Cipriano | S. Eufemia | S. Ludmilla | S. Vitale | B. Vittore III

[Is 50,5-9a; Sal 114; Gc 2,14-18; Mc 8,27-35]

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