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Estratto Foglietto

Domenica 28 Ottobre 2018 | XXX del Tempo Ordinario (B)

«IL PELLEGRINAGGIO DELLA FEDE»

LETTURA

La vivace pagina di san Marco è caratterizzata dal grido di speranza del cieco verso Gesù: «Rabbunì (cioè “Maestro”), che io veda di nuovo». Ogni cristiano, anche se già credente, come il cieco di Gèrico, fa propria questa invocazione di aiuto e di richiesta della luce interiore, perché tutti siamo ancora in cammino nella fede verso la salvezza definitiva.

MEDITAZIONE

La prima lettura è pervasa dalla gioia per il ritorno del popolo eletto dall’esilio. Dio si è ricordato del “resto d’Israele” (il piccolo numero di superstiti o salvati di Israele, che diventeranno portavoce dei profeti e nel cui ambito sorgerà il Messia), che gli è rimasto fedele. Egli stesso si è fatto sua guida per il rimpatrio. Tutti tornano, anche i più malandati e sofferenti, anche il cieco e lo zoppo perché quando è Dio che conduce, i ciechi vedono e gli zoppi camminano. E, se i primi passi del ritorno possono essere penosi e difficili, Dio, come Padre amoroso, si fa incontro alla sua creatura, la conforta con l’acqua viva della grazia, la sostiene nella lotta, la agevola nel cammino. Il vangelo riprende il tema sotto il duplice aspetto della guarigione e della conconversione a Cristo di un cieco. Gesù sta uscendo da Gèrico e Bartimèo, che siede sulla strada mendicando, grida: «Figlio di Davide, abbi pietà di me». Molti vogliono farlo tacere, ma egli grida ancora più forte perché, cieco nel corpo, è “veggente” nello spirito e riconosce in Gesù il Messia atteso. La fede gli impedisce di tacere, egli è sicuro che troverà in Gesù la salvezza. È così proteso verso il Signore che, appena il Maestro lo chiama, egli getta via il mantello, balza in piedi e gli è davanti. Il Signore lo interroga: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Ed egli: «Rabbunì, che io veda di nuovo». E Gesù gli risponde: «Va’, la tua fede ti ha salvato». L’incontro di queste due forze fa scattare il miracolo: «E subito vide di nuovo ». Gli occhi spenti del cieco si illuminano e vedono Gesù: vederlo e seguirlo è tutt’uno. La seconda lettura tratta un altro argomento: il sacerdozio e, in particolare, il sacerdozio di Cristo. Non è possibile arrivare a Dio senza attraversare questo ponte che congiunge la terra al cielo. Non è possibile vivere nella fede indipendentemente da Lui, che nell’Eucaristia ci offre un cibo che ci dà forza. Ogni celebrazione eucaristica è un mistero di fede.

 

PREGHIERA

“O Cristo Signore, nel mistero della tua incarnazione ti sei fatto guida dell’uomo che camminava nelle tenebre, e lo hai condotto alla luce della fede. Con il sacramento del battesimo ci hai liberati dalla schiavitù dell’antico peccato, per innalzarci alla dignità dei figli di Dio” (Messale Romano).

AGIRE

Ripetiamo spesso durante la giornata : “O Signore, aumenta la mia fede”.

S..E. Mons. Michele De Rosa Vescovo emerito di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti

Preghiera dei fedeli

Fratelli e sorelle, ispirati dal cieco Bartimèo, desideriamo incontrare Gesù e da lui mendichiamo la luce per la nostra vita.

Preghiamo insieme e diciamo:

R/. Donaci la tua luce, Signore  

  1. 1. Signore Gesù, partecipiamo a questa Eucaristia per nutrirci della tua Parola e del tuo Corpo: ascolta il grido del nostro cuore e donaci la grazia di riconoscerti e seguirti. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 2. Signore Gesù, mentre si conclude il Sinodo dei giovani, ti domandiamo che la grazia del tuo Spirito apra per tutti loro un cammino che risponda al desiderio di vita, verità e fraternità. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 3. Signore Gesù, dona alla nostra nazione e a tutti i popoli apertura di cuore e capacità di intesa, nel rispetto della libertà di ogni persona e nella ricerca del bene comune. Noi ti preghiamo. R/.
  1. 4. Signore Gesù, ti presentiamo le famiglie della nostra comunità: dona ai coniugi amore e fedeltà, attenzione educativa verso i figli, passione per le cose vere e belle della vita. Noi ti preghiamo. R/.

O Padre, che hai ascoltato il grido del cieco, accogli benigno la preghiera che oggi il tuo popolo, fiducioso ti rivolge. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Calendario liturgico settimanale

29 ottobre – 4 novembre 2018
XXX del Tempo Ordinario – II del salterio

 

Lunedì 29 – Feria

S. Feliciano | S. Onorato di Vercelli | B. Chiara Luce Badano | S. Abramo

[Ef 4,32 – 5,8; Sal 1; Lc 13,10-17]

 

Martedì 30 – Feria

S. Germano | S. Eutropia | S. Gerardo

[Ef 5,21-33; Sal 127; Lc 13,18-21]

 

Mercoledì 31 – Feria

S. Antonino | S. Alfonso Rodriguez | S. Volfango

[Ef 6,1-9; Sal 144; Lc 13,22-30]

 

Giovedì 1 – Tutti i Santi, S

S. Cesareo | S. Licinio | S. Marcello

[Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a]

 

Venerdì 2 - Commemorazione di tutti i fedeli defunti

S. Giusto | S. Marciano | S. Vittorino
[Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40]

 

Sabato 3 – Feria – S. Martino de Porres, mf

S. Silvia | S. Amico | S. Berardo | S. Pirmino

[Fil 1,18b-26; Sal 41; Lc 14,1.7-11]

 

Domenica 4 – XXXI del Tempo Ordinario (B)

S. Carlo Borromeo | S. Amanzio | S. Emerico | S. Felice| S. Modesta | SS. Vitale e Agricola

[Dt 6,2-6; Sal 17; Eb 7,23-28; Mc 12,28b-34]

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